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EMERGENZA IDRICA. Limitazione al consumo di acqua di acqua potabile nel territorio comunale di Poggio Torriana versione stampabile

Sezione: Comunicati stampa -

Descrizione:

Da oggi (4 agosto) e fino al 30 settembre 2017 è in vigore l'ordinanza sindacale n. 25 del 04/08/2017 sul territorio di Poggio Torriana, per l'emergenza idrica, rilevata in Emilia Romagna.

 

Di seguito le limitazioni al consumo di acqua potabile nel territorio comunale, dal testo integrale dell'ordinanza: 

 

VISTO il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.103 in data 16/06/2017 avente ad oggetto: “Dichiarazione dello stato di crisi regionale fino al 30 settembre 2017 nel territorio regionale connesso al contesto di criticità idrica”;

 

VISTA la Delibera della Giunta Regionale n.870 in data 16/06/2017 avente ad oggetto: “Disposizioni per fronteggiare la crisi idrica 2017”;

 

VISTA la nota di Romagna Acque – Società delle Fonti S.p.A. con allegato il report “Luglio 2017: la situazione dell’acqua in Romagna”, contenente l’invito a tutti i Comuni della Romagna ad adottare ordinanze e provvedimenti sindacali per contenere l’utilizzo dell’acqua potabile e introdurre limitazioni nell’uso extra-domestico;

 

RITENUTO: - che la risorsa idrica sia un bene prezioso e che come tale vada trattato con rispetto, consapevolezza e attenzione da parte di tutti; - che sia conseguentemente necessario ed urgente adottare una serie di misure di carattere straordinario finalizzate a governare in modo unitario e maggiormente incisivo l'utilizzo delle risorse idriche disponibili al fine di garantire a tutti i cittadini il soddisfacimento dei bisogni primari per l'uso alimentare, domestico e igienico; - che situazione imponga l'adozione di misure urgenti al fine di evitare un grave pregiudizio agli interessi collettivi;

 

CONSIDERATO il carattere di contingibilità e urgenza per preservare la maggiore quantità di risorsa disponibile all'uso umano e alimentare e di ridurre conseguentemente gli emungimenti di acqua potabile dall'acquedotto pubblico per scopi diversi da quelli primari;

 

VISTO l'art.98 dei D.Lgs. n.152 dei 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale" che prevede che «coloro che gestiscono o utilizzano la risorsa idrica adottino le misure necessarie all'eliminazione degli sprechi ed alla riduzione dei consumi";

 

VISTO il Testo Unico Enti Locali (D.Lgs 267/2000);

 

VISTO il vigente Statuto Comunale;

 

ORDINA

 

a tutti gli utenti di limitare il prelievo e il consumo dell'acqua derivata dal pubblico acquedotto, agli stretti bisogni igenico-sanitari e domestici.

 

VIETA

 

a tutti gli utenti del pubblico acquedotto, da oggi fino al 30 settembre 2017 e comunque fino a fine crisi:

- il lavaggio di aree cortilizie e piazzali;

- il lavaggio domestico di veicoli a motore;

- I'innaffiamento dei giardini, orti e prati;

- il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino;

- il funzionamento di fontanelle a getto continuo;

 

Il funzionamento di fontane pubbliche o private è consentito solo se dotate di apparecchiature per il ricircolo dell'acqua. Il funzionamento delle fontanelle è consentito solo se provviste del rubinetto di arresto. E' escluso dalle sopraddette limitazioni, fino ad eventuali nuove disposizioni, il consumo di acqua oggetto di contratti dì somministrazione per attività imprenditoriali e similari.

 

AVVERTE

 

che le inadempienze ai suddetti ordini e divieti saranno sanzionate a norma di legge nella misura compresa tra 25 Euro e 500 Euro, e che la sanzione sarà imputata in solido a chi risulterà avere titolo per disporre legittimamente dei sito o dei siti dove tali inadempienze avranno luogo.

 

INVITA

 

la cittadinanza ad adottare ogni utile accorgimento teso ad attuare un risparmio idrico ed in particolare: · a montare nei rubinetti gli appositi dispositivi frangigetto, che mediante la miscelazione di aria e acqua possono consentire un risparmio idrico fino al 50%; · a non utilizzare acqua corrente per il lavaggio di piatti o vetture, ma solo nella fase di risciacquo;

 

· a preferire la doccia al bagno per conseguire risparmio avendo l’accortezza di chiudere l’acqua mentre ci si insapona;

 

DISPONE

 

- che la presente ordinanza sia trasmessa alla Polizia Municipale, al Comando dei Carabinieri ed alla Questura di Rimini per il controllo e l'accertamento delle relative violazioni; - che venga inoltre trasmessa: - al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; - alla Regione Emilia Romagna – Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile; - alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Rimini; - alla Provincia di Rimini – Servizio Ambiente; - a ATERSIR; - a HERA s.p.a.; - a Romagna Acque-Società delle Fonti s.p.a.; - a ARPA – Sezione Provinciale di Rimini;

 

AVVERSO

 

Il presente provvedimento può essere promosso ricorso avanti al TAR competente entro sessanta (60) giorni dalla data di emissione della presente ordinanza o, in alternativa, con ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi (120) giorni. Il presente provvedimento è reso noto alla cittadinanza mediante affissione all'Albo Pretorio per tutto il tempo di validità dei provvedimento, mediante pubblica affissione e comunicati stampa. 

 

 

IL RESPONSABILE DI SETTORE Geom. Corrado Ciavattini

documenti allegati:

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