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Centro sociale, torna la rassegna teatrale "Mentre vivevo" versione stampabile

Sezione: Comunicati stampa -

Descrizione:

Centro sociale,

torna la rassegna teatrale "Mentre vivevo"


Prima parte - ottobre |dicembre 2017



Come si immagina il programma di una rassegna? Pertendo da ciò che siamo, da ciò che osserviamo intorno a noi, intercettando artisti che in quel momento meglio interpretano i sommovimenti del nostro tempo, che ci rimandano quei dubbi che sono i nostri dubbi, che meglio esprimono una sollecitazione al cambiamento, che meglio svelano i falsi ideali del  nostro tempo e ci riportano una visione più autentica di ciò che siamo, anche ridicolizzandoci, che è spesso l’unico modo per strapparci all’indifferenza, per far maturare una riflessione.

La rassegna inizia e si conclude con il tema della guerra.
Il Paola Sabattani Trio propone canti popolari e brani italiani e stranieri sulla Grande Guerra, canti  dolorosi ma anche spensierati e intrisi di speranza.
Roberto Mercadini ci racconta, con la consueta passione per i particolari meno noti, di tutto lo scellerato orrore e di tutta l’idiozia che ha trasformato una scoperta scientifica in un disastro umano. Little boy, ragazzino, era il nome in codice di quell’ordigno, la bomba atomica.
Inizia e si conclude sfiorando la guerra.  Al centro della rassegna ci sono invece le storie, quotidiane o straordinarie, di una vita che si snoda e gioisce nonostante tutto.

L’ apertura è per domenica 15 ottobre, ore 17.30 con il Paola Sabattani Trio che propone Ta-pum , Canti di guerra, resistenza, amore e altre passioni.
A seguire le proposte di teatro incontreranno artisti del panorama nazionale – l’attrice torinese Giulia Pont con Ti lascio perché ho finito l’ossitocina (29 ottobre), carellata ironica sulle possibili cause paradossali della fine di una storia d’amore;  il duo livornese Garbuggino-Ventriglia con In Terra in cielo (5 novembre), ispirato al DON CHISCIOTTE  di Cervantes;  la compagnia sarda Meridiano Zero con il terzo episodio della Trilogia shakespeariana This is not what it is (26 novembre), dove un OTELLO goffamente tenta di sfuggire al suo triste destino; poi la compagnia romana Doppio Senso Unico, duo dall’ironia dissacrante che in La variante E.K. (3 dicembre) confeziona uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo; e la compagnia calabrese Scena Verticale (8 dicembre) con Va pensiero che io ancora ti copro le spalle, uno spettacolo di teatro-canzone dove un omino entra in scena raccontando le sue cronache così profondamente e tragicamente comiche, parla con ironia del mondo di cui fa parte, del quale non è protagonista ma semplice figurante.
Chiude la prima parte della rassegna Roberto Mercadini con una delle ultime produzioni Little boy-Storia incredibile e vera della bomba atomica (10 dicembre), dove Mercadini ripercorre gli episodi meno noti di questa parte di storia piena di ironia e di orrore, genio e idiozia, domande che hanno troppe risposte o che non ne hanno nessuna.

Domenica 19 novembre lo spazio è  dedicato allo yoga,  la disciplina più seguite  che si propone di riequilibrare e armonizzare mente e corpo con il nostro stress quotidiano. L’incontro, dal titolo Paradiso senza salsiccia -  assapora un nuovo gusto della vita attraverso lo yoga, sarà condotto da Maurizio Casadei, già insegnante del corso proposto presso il Centro Sociale (ingresso libero).
Sabato 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne la proposta si articolerà in un progetto pensato in collaborazione con l’Associazione “Rompi il silenzio” di Rimini.
Come per gli anni precedenti l’8 dicembre, l’inaugurazione del Presepe presso il Museo Mulino Sapignoli,  sarà preceduta alle ore 15,00 dalla proiezione del Film per bambini Il Piccolo Principe (ingresso libero) presso la Sala del Centro Sociale.

 
MENTRE VIVEVO
“Un giorno anche la guerra s'inchinerà al suono di una chitarra.”
(JIM MORRISON)

15 ottobreo – 10 dicembre 2017
CALENDARIO APPUNTAMENTI


Domenica 15 ottobre 17h30 – Festa di apertura   
PAOLA SABATTANI TRIO
Ta-pum  Canti di guerra, resistenza, amore e altre passioni.

Paola Sabbatani voce |Roberto Bartoli contrabbasso, cori |Daniele Santimone chitarre, cavaquinho

Questo concerto è un racconto fatto di canzoni, italiane e anche di altri paesi: della Grande Guerra, ma non solo, canzoni che parlano della assurdità e della disumanità di ogni guerra, di lotta e di resistenza, canzoni d’amore.
Il tempo che è passato non passerà mai, ecco perché questi canti non hanno addosso la polvere degli scavi, ma una nuda, netta, forte (talora dolcissima) carica di verità e di vita.

Il "Paola Sabbatani Trio" nasce dall'incontro di musicisti da sempre attivi nell'ambito della musica popolare, jazz e crossover. Dopo una lunga serie di multiformi collaborazioni, Paola Sabbatani,
Roberto Bartoli e Daniele Santimone decidono di incrociare i loro percorsi di ricerca nell'occasione del centenario della Grande Guerra, allo scopo di riproporre un variegato repertorio che, partendo da canti storici, giunge a composizioni contemporanee.

Ingresso libero


domenica 29 ottobre 17h30 Teatro contemporaneo
GIULIA PONT
Ti lascio perché ho finito l’ossitocina
Risvolti comici sulla fine di una storia d’amore.

di e con Giulia Pont | regia Francesca Lo Bue |disegno Luci Luca Carbone
Artist coach Carla Carucci

Ti lascio perché tu meriti di più |Ti lascio perché ti amo troppo|Ti lascio perché ho bisogno di stare da solo |Ti lascio perché non voglio farti soffrire |Ti lascio perché ho altre priorità |Ti lascio perché voglio imparare a suonare l’ukulele...
La fine di una storia d’amore è uno degli eventi più comuni e traumatici della vita di ognuno. Un dramma che spesso si riempie di risvolti comici, talvolta assurdi.
Giulia tenterà di guarire il suo mal d’amore sperimentando in maniera folle il potere terapeutico del teatro: il pubblico diventerà il suo terapeuta.
Una chiacchierata spassosa e coinvolgente dove pensieri, emozioni, disastrose manovre di riavvicinamento e improbabili consigli di parenti e amici s’intrecciano.
Un gioco divertente, commovente e catartico.


domenica 5 novembre 17h30 Teatro
GARBUGGINO|VENTRIGLIA
In terra in cielo
Liberamente dal DON CHISCIOTTE di Cervantes

di e con Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia

Guardiamo al don Chisciotte attraverso uno sguardo donchisciottesco, in un rapporto reciprocamente immaginifico.
Portiamo in scena la relazione tra l’essere umano nell’estrema nudità esistenziale e l’archetipo del don Chisciotte.
Un don Chisciotte che parla parole di Paul Eluard, che esiste idealmente nello stupore e che attraversa e ci chiede un attraversamento lucido della notte del mondo e dell’uomo.
Fino all’alba: la resurrezione dello sguardo aperto su un mondo anch’esso risorto, che risorge ogni giorno, sulla bellezza del creato non più straziante ma colma di tenerezza.
E mentre Sancho Panza vede pecore e montoni laddove il suo signore vede cavalieri e principi, un cavallo viaggia nello spazio-tempo di un universo trasparente: un ronzino di nome Ronzinante.

“ Essere un bambino | Essere piuma al nascere”

“ Cammino tra la terra e le nuvole. Ma adesso dove c’erano nuvole c’è terra, e dove c’era terra ci sono nuvole. E cammino, e man mano che vado avanti la luce è così forte che i contorni delle cose si piegano e si sovrappongono tra di loro. Anzi, le cose diventano trasparenti e attraverso ogni cosa riesco a vedere tutte le altre cose. Le età della mia vita e di tutte le vite. Tutto si vede e ogni cosa si vede per mezzo di tutte le altre cose".


domenica 19 novembre 17h30  Corpo e psiche
MAURIZIO CASADEI
Paradiso senza salsiccia
Assapora un nuovo gusto della vita attraverso lo yoga

Un approccio allo yoga come possibilità di riscoprirsi nella confusione del mondo attuale. Conoscerete posizioni (asana) e principi per mettervi in gioco e in discussione.

Maurizio Casadei vive in provincia di Rimini, dove dal 2000 a oggi pratica attivamente l’atletica. Dal 2006 quest’ultima ha dato inizio all’unione tra yoga, sport e vita quotidiana (ricercando un benessere a 360°). Frequentando il centro yoga Niko Niko di Rimini, affiancandosi al suo Maestro che ancora oggi lo ispira e guida nella ricerca e studio di tecniche per il benessere psicofisico e lo sport. Negli ultimi anni ha iniziato a lavorare con i bambini e a dedicare particolare attenzione all'alimentazione. Continua a collaborare con il suo Maestro frequentando corsi e percorsi formativi; ha frequentato l'Università Okido Yoga di Pesaro e nell’agosto del 2016 ha frequentato ed ottenuto un diploma per l’insegnamento dello yoga ai bambini presso “Yoga Planet” di Bologna; da diversi anni trasmette le sue conoscenze ad altre persone, condividendo la pratica e la ricerca.
“Sono sempre stato un cercatore e lo sono ancora, ma ho smesso di chiedere ai libri e alle stelle. Ho iniziato ad ascoltare l’insegnamento della mia anima”! 

                                                       

Ingresso libero

 


Sabato 25 novembre dalle 16,30 Sociale
GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Sabato 25 novembre per la Giornata contro la violenza sulle donne la proposta si articolerà in un progetto pensato in collaborazione con l’Associazione “Rompi il silenzio” di Rimini.


domenica 26 novembre 17h30 Teatro contemporaneo
MERIDIANO ZERO TEATRO
This is not what it is
Liberamente dall’OTELLO di W. Shakespeare

di e con Marco Sanna | Francesca Ventriglia
produzione Meridiano Zero

Ultimo capitolo di B-tragedies trilogia shakespeariana trash,  questa volta si confronta con Otello.
La formula, come nei due precedenti capitoli che hanno affrontato Macbeth e Amleto, è quella di far reagire fra loro il linguaggio alto di Shakespeare con forme espressive molto più basse: il karaoke, con la stampa scandalistica, con la volgarità di ogni giorno, con i soldi, con la tivù, con le merendine e  con i villaggi turistici, con i selfie e con gli strass, con i cocktail colorati, con i balli di gruppo, con la tristezza della volgarità, con la volgare tristezza.
Siamo a Cipro e non succede nulla, la stagione è finita prima ancora che arrivassimo qui. Sono lontani i tempi in cui Turchi assediavano le coste, quando si poteva almeno menar le mani. Non è rimasto nulla, neanche una fortezza da difendere.  Solo la noia di chi sa di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Solo i fantasmi che pian piano s’impossessano delle nostre vite,
si mescolano alle nostre vicende personali.  In un fine stagione triste, essi si confondono a noi. Fra i tavolini vuoti e gli ombrelloni divelti, Otello e  Desdemona, goffe caricature interepretate da due animatori turistici per lo spettacolo della fine di una delle tante stagioni, ancora s’inseguono in un eterno equivoco, sperando di sfuggire al loro triste destino.


domenica 3 dicembre 17h30  Teatro
DOPPIO SENSO UNICO
La variante E.K.
Un uomo alle corde aspira alla corda, ma necessita metodo.

di e con Luca Ruocco e Ivan Talarico
Maschere e oggetti scenici Stefania Onofrio
Una produzione DoppioSenso Unico

Luca Ruocco e Ivan Talarico giocano con lo spettatore portandolo in scena come protagonista; lo conducono, attraverso una serie di brevi scene, nella complessa vicenda del suicidio di E.K.
Una situazione raccontata tramite esercizi di stile, variazioni, ripetizioni, errori e ripensamenti, che spazia nei luoghi e nei tempi in maniera libera, suscitando risate improvvise e incontrollate, nonostante l'atmosfera funerea.
I due performer agiscono disinvolti aiutati da alcuni oggetti e maschere.
Uno spettacolo surreale, dal ritmo veloce e dall’ironia nera, che ride e fa ridere della morte del concetto di individuo.

Un uomo alle corde aspira alla corda, ma necessita metodo.
Si sottopone a un duro allenamento ma nel momento cruciale non coglie il nodo. Ricondotto sulla diritta via si dà la fine. Strani figuri ne portano le spoglie.
La sua vita è dibattuta in giusta causa, ripercorsa nei punti salienti, nei consigli di chi non disse giusta parola.
La sua passione per il west apre lo spettacolo sull'inquietante e straordinario
mondo dei cavalli. Tramutato anch'esso in cavallo troverà all'inferno la giusta pena.

Lo stile del duo è improntato su una comicità grottesca e ricercata, sempre attenta al linguaggio e ai giochi di parole così come al rapporto diretto e intimo con il pubblico.
L’impianto scenico è semplice, costruito intorno a situazioni spiazzanti e surreali, dai ritmi veloci e dall’umorismodisarmante.

 


Venerdì 8 dicembre ore 15,00 Cinema
PROIEZIONE FILM PER BAMBINI
Il piccolo principe (animazione, 2015)  di Mark Osborne
A seguire inaugurazione del Presepe presso il Museo Mulino Sapignoli

Un vecchio ed eccentrico aviatore e la sua nuova vicina di casa: una bambina molto matura trasferitasi nel quartiere insieme alla madre. Attraverso le pagine del diario dell'aviatore e i suoi disegni, la bambina scopre come molto tempo prima l'aviatore fosse precipitato in un deserto e avesse incontrato il Piccolo Principe, un enigmatico ragazzino giunto da un altro pianeta. Le esperienze dell'aviatore e il racconto dei viaggi del Piccolo Principe in altri mondi contribuiscono a creare un legame tra l'aviatore e la bambina. Affronteranno insieme una straordinaria avventura, alla fine della quale la bambina avrà imparato ad usare la sua immaginazione e a ritrovare la sua infanzia.

Ingresso libero

 


Venerdì 8 dicembre ore 21,00 Teatro-canzone
SCENA VERTICALE
Va pensiero che io ancora ti copro le spalle
Atto unico in 6 quadri e canzoni

di Giuseppe Vincenzi |collaborazione alla drammaturgia Dario De Luca |con Dario De Luca
alle tastiere Paolo Chiaia |audio, montaggio, video e immagini Gennaro Dolce
programmatore esecutore, video e luci Gaetano Bonofiglio |costumi, oggetti di scena e assistenza Rita Zangari |organizzazione e distribuzione Settimio Pisano |regia Dario De Luca

Un omino entra in scena raccontando i propri fallimenti. Senza volerlo, parlando e cantando, con le sue cronache così profondamente e tragicamente comiche, inventa una morale, che evidenzia bisogni e desideri di una società oramai in mutande e oltretutto sporche.
Parla con ironia del mondo di cui fa parte, del quale non è protagonista ma semplice figurante. Racconta di un paese fondato sul reality; di individui che hanno rapporti virtuali, avatar superiori a loro stessi che li rappresentano non solo nel mondo online ma anche nella vita reale; di uomini e donne che esprimono al meglio le loro emozioni solo con le faccine nei messaggi su WhatsApp.
Insomma verrebbe da dire: Che confusione! Ma vi prego, rispondeteci in coro: Sarà perché ti amo!
Va pensiero che io ti copro le spalle, fortunato progetto musicale di Giuseppe Vincenzi, rinasce oggi remixato grazie alla complicità di Dario De Luca, per consolidare, innanzitutto, un sodalizio artistico che si è manifestato al pubblico con lo spettacolo Morir sì giovane e in andropausa; ma anche per segnare il primo movimento, una sorta di prequel,  di un progetto più vasto che vede i due impegnati nel rinnovamento del genere teatro-canzone. Almeno nelle intenzioni.


domenica 10 dicembre 17h30 Teatro 

ROBERTO MERCADINI
Little boy
Storia incredibile e vera della bomba atomica

di e con Roberto Mercadini
produzione Associazione Mikrà

"Little boy", alla lettera "ragazzino": questo è il nome in codice della bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto del 1945. Con un sarcasmo atroce, si è dato un nomignolo affettuoso all'ordigno che provocherà la più grande strage di tutti i tempi: 160 000 vittime.
Questa storia è tutta così, dall'inizio alla fine: cioè dai primi risultati della fisica quantistica all'esplosione.
Così: ossia piena di estremi che si toccano: piena di ironia e di orrore, di calcoli perfetti e di casualità assurde, genio e idiozia, domande che hanno troppe risposte o che non ne hanno nessuna.Ed è piena anche di "little boys", di "ragazzini": Niels Bohr che, ancora studente, sbalordisce il suo insegnante di fisica con una risposta apparentemente sconclusionata; Werner Heisenberg che a soli 21 anni sarà già collaboratore di Bohr e che vincerà il premio Nobel a 31; Enrico Fermi che a 14 anni darà già segno di una intelligenza quasi inquietante divorando un libro apparentemente illeggibile: un testo di fisica del 1800, scritto in latino e lungo 900 pagine.
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A ogni appuntamento seguirà buffet
ingresso (dove non indicato) € 8

un progetto di
quotidiana.com | La Mulnela con il sostegno di Comune di Poggio Torriana
Regione Emilia Romagna – Progetto “Arti per il contemporaneo, arti per il territorio”

Info e prenotazioni
347.9353371
quotidiana@alice.it



Dal 2016 la rassegna Mentre Vivevo è parte del raggruppamento denominato “Arti del Contemporaneo | Arti del territorio”,  una rete territoriale fra i comuni di Poggio Torriana, Santarcangelo di Romagna, Verucchio e Bellaria Igea Marina, al fine di comporre un’offerta culturale capace di produrre un percorso integrato delle Arti Contemporanee.

documenti allegati:

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